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La Spezia

La Spezia e Dintorni


La città sorge su un angusto lembo di terra stretto tra mare e monti; diretta conseguenza di ciò è la presenza di numerosi quartieri collinari e la disposizione piuttosto irregolare della pianta urbana, che negli anni venti ha richiesto addirittura lo sbancamento del colle dei Cappuccini (dove sorge l'attuale Piazza Europa) per consentire al centro storico lo sviluppo possibile verso est, in direzione della piana di Migliarina, poiché l'area ad ovest è occupata dall'Arsenale Militare.
La Spezia gode generalmente di un clima temperato caldo; nello specifico, il clima dominante è di tipo mediterraneo, influenzato da influssi atlantici e caratterizzato generalmente da inverni miti, grazie all'azione mitigatrice del mar Ligure e dello scirocco proveniente dall'Africa. Tuttavia non sono infrequenti le incursioni di aria fredda di origine balcanica (proveniente dai valichi comunicanti con la Pianura Padana che si trovano alle spalle della città) che fanno abbassare la temperatura, facendo scendere la colonnina sotto lo zero. La temperatura media del mese più freddo (gennaio) è di 7,6 °C. Le estati sono caratterizzate da temperature piuttosto elevate, con medie del mese più caldo (luglio) superiori ai 24 °C.
La piovosità è elevata, sia per la posizione nell'arco ligure, investito dai venti umidi, sia per l'azione di copertura degli Appennini. Il regime pluviometrico è di tipo sub-litoraneo appenninico, con picchi di massimi in autunno (maggiore) e in primavera, e picchi di siccità in inverno ed in estate. La media pluviometrica è di 1343 mm di pioggia annui. Pur non essendo tipiche del clima mediterraneo, le nevicate non sono infrequenti in città, soprattutto negli ultimi anni, e più copiose sulle alture e nelle zone dell'entroterra.
La prima trascrizione del nome sembra risalire al 1256, in un documento redatto presso Spezam, anche se in un documento del 25 luglio 1071 appare forse per la prima volta il nome Spezia. Il nucleo del borgo è identificabile con il Poggio, nel cuore della vecchia città.
Storia della Città
Al di là dell'etimologia del termine Spezia, sulla provenienza del quale sono state avanzate dagli studiosi numerose ipotesi, senza che si giungesse tuttavia a stabilirne l'origine precisa, le principali controversie vertono sull'utilizzo dell'articolo "La" che compare davanti al toponimo.

L'articolo fa la sua comparsa già a partire dai primi documenti redatti in volgare, ossia all'inizio del V secolo.

Dopo il Congresso di Vienna, tuttavia, con il passaggio dell'intera Liguria al Regno di Sardegna, la burocrazia decide di sopprimere l'articolo, in quanto considerato una violazione alla regola secondo la quale i nomi di città rifiutano l'articolo. Gli Spezzini non accolgono volentieri questo cambiamento e fanno più volte presente al governo centrale le loro rimostranze, senza tuttavia ottenere alcun risultato. Con la costituzione della Provincia della Spezia, nel 1923, le diverse denominazioni (Spezia e La Spezia) continuano a generare confusione, tanto che nel 1926 il Consiglio Comunale vota un ordine del giorno con il quale si chiede il ripristino dell'articolo nella consueta forma.

Si giunge così al 2 aprile 1930, quando viene finalmente emanato un regio decreto che rettifica ufficialmente la denominazione del nome del Comune in "La Spezia". Tuttavia, a causa della formulazione piuttosto schematica del testo della nuova Legge, si intende erroneamente il "La" – scritto con la lettera "L" maiuscola – non come un articolo declinabile, ma come una particella da utilizzare in modo invariabile davanti al nome, quasi facente parte del nome stesso.
La Spezia vista dal mare

Nonostante sia passato da allora ormai molto tempo, ancora oggi è facile imbattersi in errori nella corretta declinazione dell'articolo, quali "di La Spezia", "in La Spezia" o "a La Spezia". Eppure, nello Statuto del Comune della Spezia si legge esplicitamente:
« Nella denominazione del comune, il nome "Spezia", secondo la tradizione storica consolidata, richiede l'articolo determinativo. In tutti gli Atti comunali l'articolo segue le regole d'uso ed è sempre declinabile.[2] »


Altro errore comune è l'utilizzo della maiuscola nell'articolo: secondo le regole grammaticali, infatti, esso richiede la lettera maiuscola solo se ci si trova all'inizio di una frase, mentre va scritto con la minuscola in tutti gli altri casi. Da notare poi che non sempre negli elenchi alfabetici la città viene correttamente inserita alla lettera "S".

Vi è tuttavia da osservare che l'articolo non viene utilizzato nel dialetto locale. Non a caso, gli abitanti della città e della provincia, anche quando parlano in italiano, non usano mai l'articolo, utilizzando comunemente espressioni quali "sono di Spezia" o "vado a Spezia".
Dai primi insediamenti all'epoca bizantina [modifica]

Il territorio spezzino e le terre circostanti furono abitati già in tempi preistorici, come testimoniano sia le numerose statue stele scoperte in varie località che i reperti dell'età del bronzo e di quella del ferro ritrovati in varie occasioni sulle alture del Golfo e delle vallate adiacenti. Più tardi, in epoca storica, la zona di Luni si trovò al margine del territorio etrusco.

Le zone del Levante ligure fino al Magra videro lo stanziamento delle popolazioni dei Liguri, sottomessi nel 155 a.C. dal console Marco Claudio Marcello.

Le origini della Spezia sono legate alla colonizzazione romana e si intrecciano comunque con le vicende di Luni, il centro senza dubbio più importante di tutta la zona durante tutta l'epoca classica (foro, anfiteatro).

La rete viaria della zona era limitata dalle montagne del retroterra cosicché da Roma la via Aurelia terminava a Pisa e il collegamento via terra da Luni con il resto del ponente ligure e la Gallia avveniva soprattutto attraverso la pianura padana (via Aemilia Scauri). Altra importante via di collegamento tra Luni e Parma era la Strada delle cento miglia che arrivava dal Malpasso, oggi Passo del Lagastrello. Per i collegamenti via mare il golfo spezzino invece costituiva un sicuro appoggio per la normale navigazione di cabotaggio.

Nella ripartizione di Augusto la zona, come il resto della Liguria, apparteneva alla Regio IX, il cui confine orientale era segnato dal corso inferiore del fiume Macra, mentre Luna apparteneva alla Regio VII.
La Spezia nella Tavola Peutingeriana (sez IV, IV)

Conferme archeologiche di permanenti insediamenti romani sul sito della Spezia sono emerse in varie occasioni: nella zona di San Vito (Marola) nel 1914 sono state rinvenute tre anfore vinarie romane a una profondità di nove metri, databili al I secolo d.C. (mentre una calotta cranica è stata invece trovata a 14,50 metri di profondità e pertanto databile al 1000 a.C. circa). Ancora a San Vito resti di una villa romana sono stati distrutti per la costruzione dell'Arsenale.
Nella zona dell'Antoniano (cioè l'attuale Pieve di S. Venerio a Migliarina) esisteva un oppidum preromano, che forse è da identificarsi con il Boron indicato nella Tavola Peutingeriana come stazione navale; peraltro nella zona di Migliarina esiste una Via di Boron ripresa sicuramente dalla località menzionata nella Tavola Peutingeriana.
Sempre nella zona della Pieve sono stati raccolte ceramiche e scorie ferrose a conferma di un insediamento romano.
La presenza romana è anche ampiamente documentata all'interno del Golfo: ville patrizie al Varignano, a Muggiano.
Portus Veneris è citata nel 161 nel portolano dell'imperatore Antonino Pio.
Altre memorie dell'epoca classica ben più consistenti sono i siti archeologici della città di Luni, di Bocca di Magra e di Ameglia.

Il Cristianesimo si diffonde nella zona verosimilmente agli inizi del III secolo mentre l'organizzazione e la crescita della Diocesi sono più tarde risalendo agli inizi del V secolo quando, ormai alla fine dell'Impero romano, si apre per la regione il periodo alto medievale.

Con la caduta dell'Impero romano dopo il V secolo si ebbe la devastazione da parte dei barbari (Eruli e Goti).

Dopo la dominazione gotica, il territorio di Luni e la regione del golfo vengono riconquistati da Narsete nel 552 a conclusione della guerra gotica e, sotto il dominio bizantino, passano all'Esarcato d'Italia con la formazione della Provincia bizantina di Liguria.

Eventi

Gli appuntamenti storici per la città sono essenzialmente due: la Fiera di San Giuseppe e la Festa del Mare.

La Fiera di San Giuseppe si tiene ogni anno il 19 marzo, in occasione della festa del Santo patrono della città. La fiera, della durata di 3 giorni, vede partecipare oltre 600 commercianti ambulanti, provenienti da ogni parte d'Italia, che espongono nella zona compresa tra piazza Europa, i giardini pubblici e il lungomare della passeggiata Morin. Tutta la città è coinvolta e sono abitualmente previste varie manifestazioni collegate all'evento. La Fiera di S. Giuseppe è inoltre un'occasione per gustare alcuni tipici prodotti come i brigidini, lo zucchero filato, le mele candite e la porchetta.

Un altro appuntamento storico della città è la Festa del mare, che si svolge ogni anno la prima domenica del mese di agosto. Il protocollo della Festa del mare prevede la disputa del Palio del Golfo, la disfida remiera alla quale prendono parte le 13 borgate che si affacciano sul Golfo della Spezia, preceduta, il giorno prima, da una sfilata in maschera a tema per le vie del centro cittadino; l'intera manifestazione si conclude infine la domenica sera con uno spettacolo pirotecnico sulle acque del golfo.

Da alcuni anni si sono affiancate alle manifestazioni più radicate, come quelle appena citate, il "Pop Eye Festival", una rassegna musicale che a visto partecipare molti artisti di livello mondiale (Lou Reed, Patty Smith, Sonic Youth, Afterhours, ecc.) ed il "Cercantico", il mercato di oggetti d'epoca e di antiquariato che si svolge in Piazza Cavour (ovvero Piazza del Mercato) la prima domenica di ogni mese, eccetto i mesi di luglio ed agosto.


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